mar 10 2010

Chiuso il gruppo su Facebook? ecco la mia risposta…

Scritto da slam.mix

Ecco come ha risposto il fondatore del gruppo in una lettera aperta all’ufficio stampa italia di facebook:

Con la presente per avere informazioni riguardo la chiusura del gruppo da me fondato
“COLPO DI STATO – BERLUSCONI GOLPISTA – copia e diffondi”
che proponeva di scrivere queste quattro semplici parole sulle banconote
Il gruppo è stato chiuso nel tempo record di un giorno e mezzo dalla sua fondazione, senza peraltro darne nessun avviso o preavviso o motivazione al sottoscritto.

Desidererei conoscerne i motivi , quale condizione d’uso il gruppo avrebbe violato o quale articolo del codice penale.

Il gruppo mette in atto e propone una forma di protesta non violenta secondo quanto sancito dall’art 21 della Costituzione Italiana. “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.”

Scrivere sulle banconote esclusivamente 4 parole mi sembra chiaro non costituisca reato come si evince da quest’articolo a meno di non arrestare anche tutti gli addetti di banca e poste che vi scrivono sopra come di consuetudine.

La bacheca del gruppo, come si può evincere, è diventata anche luogo di confronto con chi quest’iniziativa non la condivide, ed anche a detta loro, civile e democratico come da loro stessi scritto. questo è infatti lo scopo del gruppo . Creare momenti di dibattito in rete e non, in un Paese che ne sente sempre più il bisogno , anche alla luce della chiusura di programmi di approfondimento politico da parte della Rai in periodo di campagna elettorale.

Mi viene da pensare, spero non sia così, che venga considerato reato il fatto di dire che il capo di governo il 5 marzo ha messo in atto una manovra golpista nel nostro paese modificando ciò che la Costituzione non gli permette di fare (art 72 comma 4 ..esempio) . il che può essere un reato di opinione punibile a querela di parte (ovvero da parte di Berlusconi ..querela che appenderei come un onore a casa mia per farla vedere ai miei figli).

Con la presente quindi si chiedono motivazioni della chiusura e riapertura dello stesso gruppo, dandone comunicazione al sottoscritto.

La presente viene diffusa online, tramite social network e blog, agli altri utenti della rete

In attesa di risposta


Born Again

VN:F [1.8.4_1055]
Rating: 10.0/10 (1 vote cast)
VN:F [1.8.4_1055]
Rating: +1 (from 1 vote)
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogplay
  • LinkedIn
  • Live
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks

mar 9 2010

Chiuso il gruppo facebook – Colpo di stato, Berlusconi Golpista

Scritto da Pietro

Chiuso il gruppo su facebook chiamato  “05/03/10 Colpo di Stato – Berlusconi Golpista”, di cui avevamo già parlato oggi ..qui. Neanche due giorni di vita hanno lasciato a chi nel rispetto dell’articolo 21 della Costituzione Italiana   intendeva esternare una sensazione percepita da molti italiani che si informano in rete e che hanno trovato nel 5 Marzo 2010 con l’approvazione del Decreto Interpretativo, una data tristemente da ricordare come “Morte della Democrazia in Italia”. “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.”, recita l’art 21.

L’idea del promotore del gruppo, ripresa anche dall’Espresso (http://espresso.repubblica.it/multimedia/23462253 ), uno degli autori degli articoli che trovate su questo blog, Born again, era quella di diffondere tramite le banconote di piccolo taglio 5/10 euro – quindi alla portate dei più -, il messaggio che da anche il titolo al gruppo “Colpo di Stato, Berlusconi Golpista”, diffondere in maniera alternativa alle classiche fonti di informazione, le quali pare non si siano accorte del malumore dell’opinione pubblica che la sera stessa dall’approvazione del decreto è scesa in piazza a manifestare il proprio dissenso per cercare di dissuadere il Presidente della Repubblica nel firmare approvando quindi il decreto ritenuto incostituzionale. Ci chiediamo a questo punto quali siano i criteri per la cancellazione o la sospensione da parte di Facebook o da chi per lui, di un gruppo senza preavviso e senza alcun messaggio di “presa visione” della cancellazione del gruppo. L’europarlamentare indipendente IDV Sonia Alfano nel suo intervento di oggi al Parlamento Europeo ha “denunciato” la situazione italiana con questo intervento che vi proponiamo di seguito.

Vi invitiamo a commentare nel Blog l’articolo, con la promessa che vi terremo aggiornati. Grazie a tutti.


Sonia Alfano sul Decreto Interpretativo al Parlamento Europeo

VN:F [1.8.4_1055]
Rating: 10.0/10 (6 votes cast)
VN:F [1.8.4_1055]
Rating: +4 (from 4 votes)
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogplay
  • LinkedIn
  • Live
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks

mar 9 2010

Scriviamo messaggi sui nostri denari

Scritto da slam.mix


E’ l’ultima trovata di protesta pensata da uno degli autori del nostro blog e che in questi giorni sta spopolando su facebook.
Aderire è molto semplice. Basta prendere una banconota di piccolo taglio (€5 o €10) e scriverci sopra:
“5/3/2010
COLPO DI STATO
BERLUSCONI GOLPISTA – COPIA E DIFFONDI”.
Perché ci si ritrovi in questa situazione a parlare in tutti i luoghi, in tutta Italia, su cosa veramente è successo la notte del 5 marzo 2010, con le stesse parole, UN COLPO DI STATO e IL CDM BERLUSCONI NE E’ L’ATTUATORE.
Infondo Cosa c’è di meglio che dirlo con 5 euro?
Intanto la protesta si allarga e anche “L’Espresso” parla dell’iniziativa.
Eccovi, in fine, il link del gruppo della protesta su facebook: COLPO DI STATO – BERLUSCONI GOLPISTA – copia e diffondi

VN:F [1.8.4_1055]
Rating: 10.0/10 (5 votes cast)
VN:F [1.8.4_1055]
Rating: +3 (from 3 votes)
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogplay
  • LinkedIn
  • Live
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks

mar 8 2010

Lista Formigoni riammessa

Scritto da tufu

La lista di Formigoni è stata riammessa dal Tar della Lombardia. Lista che è stata riammessa senza considerare il DL fatto esattamente due ore dopo la riammissione della lista Formigoni.
Tale lista è stata riammessa perché il ricorso fatto contro di essa è stato giudicato irregolare da parte del TAR. Il TAR non si è addentrato nel merito della vicenda, non ha controllato che le firme fossero autentiche (difficile visto che è risultato anche qualche morto firmatario …).

Il ricorso contro la lista Formigoni è stato dichiarato irregolare e da lì tutto quello che ne consegue. Ma c’era bisogno del ricorso per controllare quelle firme? Non bastava che chi avrebbe dovuto controllarle le avesse controllate e basta?

Ovviamente no, se no non sarebbe semplice…

Poi certo, anche il “radicale” che ha fatto un ricorso irregolare è un mezzo genio…ma questo è un altro discorso.

Insomma Formigoni riammesso, in una regione che dovrebbe agilmente conquistare.

VN:F [1.8.4_1055]
Rating: 10.0/10 (3 votes cast)
VN:F [1.8.4_1055]
Rating: +3 (from 3 votes)
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogplay
  • LinkedIn
  • Live
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks

mar 8 2010

Loiero (PD, presidente della regione Calabria) assolto

Scritto da tufu

Sì certo. Assolto.

I giornali però si dimenticano COME sono stati assolti lui, COME hanno archiviato Prodi e Mastella.

Ora, faccio una breve ricostruzione.

De Magistris (procuratore di Catanzaro in una regione, la Calabria, in cui negli ultimi 20 anni ci sono state solo 3 condanne per corruzione (sigh!)) avvia un’indagine denominata Why Not che coinvolge tra gli altri personaggi di spicco come Prodi, Mastella e Loiero stesso.
Il procuratore De Magistris nel compiere le indagini per la verità compie delle “irregolarità“.
Analizziamo queste irregolarità.
Si imbatte per caso in telefonate in cui sono coinvolti anche Prodi e Mastella. Fin qui tutto normale. Se non che per usare queste telefonate avrebbe dovuto chiedere il consenso alla camera di appartenenza (eccerto, loro sono colpevoli solo se si autodichiarano colpevoli).
Qui avviene la pecca di De Magistris…quella più grossa e che gli faranno pagare esageratamente.

Un errore anche abbastanza grossolano per un PM di quel calibro. Un PM con le palle, ma che aveva delle gravi lacune a livello giuridico (o almeno in questo caso le ha dimostrate)

L’errore è che invece di chiedere il permesso alla camera di appartenenza inserisce le conversazioni nel fascicolo con cui chiede al GIP il rinvio a giudizio di Prodi e Mastella.

La serie di illeciti nella gestione dei fondi pubblici ci sono…idem il “sistema” illecito che si è venuto a creare.

A questo punto, Mastella, fiero della sua faccia tosta prende parola in parlamento. Succede il putiferio. Mastella non si sente difeso dalla maggioranza (perché c’era gente come Di Pietro), Prodi è alle corde…l’idea geniale: utilizzando l’appoggio di Dolcino Favi, cacciare de Magistris che rompeva un po’ troppo le palle ai traffici illeciti di Prodi, Mastella Loiero & co.

Dolcino Favi è avvocato di Stato e anche procuratore generale di Catanzaro.
La persona ideale da utilizzare…una settimana dopo sarebbe scaduta la sua carica.
Favi solleva l’incarico a De Magistris per incompatibilità. L’incompatibilità c’è?
In realtà no.
Perché l’errore di De Magistris che ho sottolineato prima è un errore che avrebbe dovuto portare al non utilizzo delle suddette prove nel processo non ad un sollevamento dell’inchiesta.
L’incompatibilità consisterebbe nel fatto che De Magistris sta indagando Mastella che ha fatto pressioni sul CSM per suo trasferimento (poi ottenuto).
E certo. L’incompatibilità è di De Magistris che indaga, non di Mastella che da indagato ha chiesto di cambiare l’accusatore perché quello che c’era non gli piaceva.
Solita porcata all’italiana.

Ovviamente tale Favi, (amicone di Prodi, Mastella & co) ha assegnato l’inchiesta a dei PM “accomodanti”, coordinati da VIncenzo Iannelli.
Cosa intendo con “accomodanti”? Semplice, che magari se devono pestare i piedi a qualcuno di un po’ troppo alto girano gli occhi dall’altra parte.

E come saranno finiti i “pezzi grossi”? Prodi archiviato, Mastella archiviato, Loiero assolto pochi giorni fa con addirittura gli stessi Pubblici Ministeri (Massimo Lia, Eugenio Facciolla) che hanno chiesto l’assoluzione dall’accusa di corruzione (chiedendo invece la condanna per abuso d’ufficio): certo, non potevano portare a 4 condanne in 20 anni per corruzione.

Ecco come i potenti si difendono. Usando la magistratura. Ma di sicuro quando la magistratura è “usata” non è “usata” per andare CONTRO qualche potente.

Nel mezzo c’è stata anche la “guerra tra procure”, non mi metto a spiegare anche quella per non appesantire troppo il lettore.

Sta di fatto che l’assoluzione giuridica di Loiero, moralmente parlando, è tutt’altro che un’assoluzione (visto come Prodi e soprattutto Mastella si sono “scelti” i loro accusatori e hanno scelto gli accusatori di tutta l’inchiesta compresi quelli che indagavano su Loiero).

Beh secondo voi, hanno scelto qualcuno che toccava i pezzi “grossi”? Qualcuno che avrebbe condannato il presidente della regione calabria? Ah, illusi…

VN:F [1.8.4_1055]
Rating: 10.0/10 (2 votes cast)
VN:F [1.8.4_1055]
Rating: +2 (from 2 votes)
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogplay
  • LinkedIn
  • Live
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks

mar 8 2010

Regionali: no del Tar alla lista Pdl nel Lazio

Scritto da slam.mix

I giudici hanno respinto il ricorso. Dl governo non applicabile. Udienza di merito il 6 maggio

Tratto da: ansa.it
08 marzo, 19:56

ROMA – Il Tar del Lazio con un’ordinanza ha respinto la richiesta con la quale il Pdl contestava la decisione della Corte d’Appello di escludere la lista di Roma dalle elezioni regionali.

I giudici hanno fissato al 6 maggio prossimo la discussione di merito sul ricorso del Pdl. Oggi i giudici non sono entrati nel merito della questione decidendo soltanto in merito alla richiesta di sospensione cautelare del provvedimento di esclusione della lista Pdl Roma dalle elezioni regionali.

DL NON PUO’ ESSERE APPLICATO – Per i giudici amministrativi del Lazio il decreto legge ’salva liste’ non ”puo’ trovare applicazione perche’ la Regione Lazio ha dettato proprie disposizioni in tema elettorale esercitando le competenze date dalla Costituzione”. ”A seguito dell’esercizio della potesta’ legislativa regionale la potesta’ statale non puo’ trovare applicazione nel presente giudizio”, concludono i giudici.
MARONI: SE IL TAR DICE NO, LISTA OUT ANCHE CON DL – “Se il Tar decide che la lista è fuori, quella lista resta fuori nonostante il nostro decreto”: lo aveva detto da Milano il ministro dell’interno Roberto Maroni. Maroni poco prima dell’ordinanza del Tar spiegando che nel decreto cosiddetto ’salva-liste’, il Governo avrebbe potuto riaprire i termini per la presentazione delle liste: ”Abbiamo invece conservato i termini e abbiamo detto ai giudici di decidere loro sulla base di come la legge e’ stata interpretata dal governo. Mi auguro che entro pochissimi giorni il quadro sia completo, in modo da poter svolgere quel che resta della campagna elettorale e, serenamente, farla svolgere a chi ha diritto di farla”. Maroni, quindi, ha ribadito che il decreto e’ stato solo di carattere interpretativo. ”E’ nel potere del governo di farlo – ha precisato -. Io mi sono sempre opposto alla modifica delle regole e infatti abbiamo fatto un provvedimento che non le modifica”. Il ministro dell’Interno ha anche precisato: ”Di fronte ad una disparita’ di valutazione, che rischiava di ledere interessi forti dei cittadini, prima ancora che dei presentatori delle liste, siamo intervenuti per dire cosa dice esattamente la legge”. Maroni ha quindi ricordato che ”la legge dice che non sono ammessi ricorsi contro l’accettazione di una lista ma solo contro l’esclusione della propria. Il Tar della Lombardia, per esempio, proprio su questo punto ha deciso nello stesso modo e ha spiegato di non avere applicato il decreto, dando quindi la nostra stessa interpretazione”. DECIDERE PRESTO, EVITARE RINVIO ELEZIONI – ”L’Italia – ha detto ancora Maroni – e’ il Paese dei ricorsi e controricorsi, che non si negano a nessuno. Il mio auspicio e’ che si decida in fretta e si chiuda nel minor tempo possibile questa vicenda, per evitare di dover rinviare le elezioni”. ”Mi aspetto – ha aggiunto – che chi deve giudicare lo faccia rapidamente. Ricordo che il cosiddetto decreto ’salva-liste’ non salva alcuna lista, perche’ la decisione spetta sempre ai giudici”

DEPOSITATA LISTA PDL LAZIO, DECISIONE IN 24 ORE

- Stamani, intanto, il Pdl ha presentato la lista provinciale di Roma presso l’Ufficio elettorale. A renderlo noto e’ stato il coordinatore del Lazio del Pdl Vincenzo Piso il quale ha anche spiegato che “a partire da allora, secondo quanto prevede la legge, l’Ufficio elettorale ha 24 ore per ammettere la lista”.

TRA PD E IDV TORNA SERENO, SABATO IN PIAZZA INSIEME – Dopo la tensione dei giorni scorsi, sembra tornare il sereno tra il Pd e l’Idv che sabato manifesteranno a piazza del Popolo insieme a tutti i partiti dell’opposizione, tranne l’Udc. Un appello comune e gli aspetti organizzativi dell’iniziativa sono stati messi a punto in una riunione, in corso oggi pomeriggio nella sede del Pd. La riunione era affollata come non si vedeva dai tempi dell’Unione: i dirigenti del Pd Maurizio Migliavacca e Nico Stumpo, il segretario laziale dell’Idv Stefano Pedica, esponenti di Sel, del Partito Socialista e della Federazione della Sinistra, Gianfranco Mascia, uno dei leader del popolo viola, e anche rappresentanti dei Radicali che domani, nell’assemblea nazionale, decideranno ufficialmente se partecipare alla manifestazione. Le parole d’ordine della manifestazione, che comincera’ alle 14 a piazza del Popolo, saranno democrazia, legalita’ e lavoro e la protesta contro il dl salva-liste si coniughera’ con la denuncia dell’inadeguatezza del governo di fronte alla crisi economica. Chi ha partecipato alla riunione parla di concordia dei partecipanti sullo scopo dell’iniziativa ‘’senza nessun distinguo da parte dell’Italia dei Valori, che ha preso coscienza che il governo e’ l’unico responsabile del dl-truffa”.

D’ALEMA, NO MANIFESTAZIONE CONTRO NAPOLITANO – Il Pd non vuole fare ”una manifestazione contro il presidente della Repubblica”. Lo ha detto Massimo D’Alema, parlando ad una manifestazione elettorale oggi ad Urbino, in cui si e’ soffermato sul decreto salva-liste e sulle reazioni degli altri partiti di opposizione. D’Alema ha sottolineato che anche l’Udc ”che pure sostiene la Polverini nel Lazio ed e’ schierato con il centrodestra, e’ critico verso il decreto”. ”Abbiamo rivolto a Di Pietro – ha aggiunto – un caldo invito a ragionare”, anche perche’ il Quirinale ”e’ un punto delicato di garanzia. Ci mancherebbe altro che ci mettessimo noi a destabilizzare”. Secondo D’Alema inoltre l’attacco al presidente della Repubblica ”indebolisce la critica a chi la merita, cioe’ il presidente del consiglio Berlusconi. La responsabilita’ politica di quell’atto e’ del governo”. ”L’importante – ha concluso – e’ che si dia voce al sentire del paese e che ci sia una battaglia congiunta in parlamento”.
BRESSO: ANCHE PIEMONTE FARA’ RICORSO CONTRO DECRETO – “La Regione Piemonte farà ricorso contro il decreto salva liste”: lo ha annunciato la presidente della Regione, Mercedes Bresso, precisando che la decisione è stata presa nella riunione di giunta di questa mattina. “Non possiamo accettare – ha detto Bresso – ingerenze del Governo in una materia che in Piemonte è già regolamentata dalla legge regionale. Noi abbiamo attivato la procedura della legge elettorale regionale, tanto è vero che sono stata io a convocare i comizi elettorali e quindi ad indire le elezioni”. “E’ vero che il decreto del Governo è riferito ad altre regioni – ha aggiunto Bresso rispondendo alle domande dei giornalisti – ma in futuro quello che il decreto sancisce sarà valido per tutte le regioni italiane. E anche ora lo sarebbe se ci fossero ricorsi di cui al momento non siamo a conoscenza”.

PD DEPOSITA DIFFIDA CONTRO AMMISSIONE PDL – L’avvocato Gianluigi Pellegrino ha depositato questa mattina per il Pd un atto di significazione che diffida la Commissione elettorale del Tribunale di Roma ad ammettere alla competizione elettorale ciò che il PdL ha in animo di consegnare oggi. “Abbiamo evidenziato – ha spiegato il legale – che nessun deposito può essere effettuato oggi, in particolare quello del PdL. E questo per tre motivi: il primo è che nel Lazio si applica le legge regionale elettorale 2/2005 che non è interessata dal dl. Quindi non c’é nessuna novità legislativa che regoli il procedimento che la Commissione è tenuta ad applicare, perché la competenza è regionale”. Il secondo motivo – ha proseguito l’avvocato Pellegrino- è che anche se si applicasse il PdL non ha i presupposti di cui alla norma. Dovevano essere presenti in Tribunale entro le 12 con la prescritta documentazione. Ma nel famoso pacco non sappiamo cosa sia contenuto ma per loro stessa ammissione non conteneva tutto il necessario. Per altro il pacco alle ore 17 del 27 febbraio è stato da loro stessi portato via e dopo due ore mezza, cioé alle 19,30, hanno portato della documentazione presso presso il Comando provinciale dei carabinieri. Tutto ciò è a verbale. Di conseguenza – ha spiegato – non è in nessun modo dimostrabile che ciò che era stato abbandonato nel Tribunale corrisponda a quanto portato in seguito ai carabinieri. Il terzo motivo – ha proseguito l’avvocato Pellegrino – è che la Commissione elettorale ha già consumato il suo potere in tema di ammissione delle liste, tanto é vero che ha già effettuato il sorteggio per la posizione sulla scheda. Il dl che non incide sulla legge regionale che regola il procedimento non attribuisce alcun potere alla Commissione a tornare sulle fasi concluse. Inoltre il divieto della Commissione di tornare indietro sui propri atti è pacifico – ha concluso l’avvocato del PD – ed è stato infatti confermato dalla decisione del Tar della Lombardia sul caso Formigoni”.

TAR LAZIO, INIZIATA UDIENZA SU RICORSO PDL – Ha avuto inizio l’udienza davanti alla seconda sezione bis del Tar del Lazio per discutere il ricorso elettorale del Pdl contro l’esclusione della lista di Roma dalle prossime regionali. L’udienza si svolge in camera di consiglio ed è certo che in serata ci sarà la decisione dei giudici amministrativi. Si sono costituiti in giudizio il presentatore della lista del Pd Francesco Pieroni, il partito Sinistra Ecologia e Libertà, il Movimento difesa del cittadino e la lista Emma Bonino-Marco Panella. Il rappresentante dell’avvocatura regionale del Lazio si è costituito formalmente depositato anche la delibera della Regione che dispone il ricorso alla corte costituzionale contro il dl approvato dal consiglio dei ministri.

BONINO,OGGI COMPIO 62 ANNI MA CON DL 26 – “Oggi compio 62 anni ma con un decreto interpretativo potrei farne 26, tanto è un cavillo”. Questa è la battuta che la candidata alla presidenza della Regione Lazio per il centrosinistra, Emma Bonino, ha fatto nel corso di un incontro con la fondazione Bruno Zevi. Bonino ha parlato del giorno del suo compleanno dicendo: “In questo Paese si vota sempre verso aprile-maggio. E’ come se i miei compleanni fossero sempre condizionati o legati dalle campagne elettorali”.

OSS.ROMANO, NAPOLITANO HA APPLICATO COSTITUZIONE – ”E’ in relazione al ruolo che la stessa Costituzione gli attribuisce che il capo dello Stato ha firmato il decreto con il quale il Governo e’ intervenuto in merito alla vicenda della presentazione delle liste elettorali per le prossime consultazioni amministrative”. Con queste parole l’Osservatore Romano, quotidiano della Santa Sede, difende l’operato del capo dello Stato. ”Napolitano – aggiunge il giornale vaticano – ha verificato che il provvedimento rispondesse ai requisiti di costituzionalita’, non entrando nel merito del decreto”.

VN:F [1.8.4_1055]
Rating: 10.0/10 (2 votes cast)
VN:F [1.8.4_1055]
Rating: +2 (from 2 votes)
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogplay
  • LinkedIn
  • Live
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks

mar 8 2010

Trattative Mafia e stato, finalmente indagati De Donno e Mori

Scritto da slam.mix


Ci sono sempre verità ufficiose, verità che spesso vengono raccontate quasi come leggende popolari ma che col tempo acquisiscono corpo tanto da portare a degli interrogativi: Qual’è la verità oggettiva? Quella che ci viene raccontata o quella che noi abbiamo scoperto?
La storia di Mario Mori e Giuseppe De Donno è una di queste leggende popolari.
De Donno, subito dopo la strage di Capaci, promuove e porta avanti una serie di incontri con il mafioso, imprenditore palermitano Vito Ciancimino. Agli incontri partecipa anche il colonnello Mario Mori, ex vicecomandante dei reparti speciali dei carabinieri ed ex direttore del servizio segreto civile. I due militari dicono che non fidandosi di Ciancimino, ad un certo punto, interrompono la trattativa.
I due militari sono sotto inchiesta insieme ai boss Totò Riina, Bernardo Provenzano e ad Antonino Cinà – per la cosiddetta trattativa tra Cosa nostra e lo Stato anche questa leggenda popolare di cui questo blog ha molto parlato e di cui continuerà a parlare ed informare.
L’iscrizione di Mori e De Donno nel registro degli indagati é collegata alle dichiarazioni dell’ex ministro della Giustizia Claudio Martelli e dell’ex direttore generale degli affari penali, Liliana Ferraro. Quest’ultima raccontò all’allora Guardasigilli che nel giugno del ‘92, tra la strage di Capaci e quella di via D’Amelio, sarebbe stata avvicinata dal capitano De Donno che l’aveva informata di avvere avviato contatti con l’ex sindaco mafioso Vito Ciancimino.
Leggende strane che forse ora trovano un riscontro di verità. Ma è solo la punta di un iceberg

VN:F [1.8.4_1055]
Rating: 10.0/10 (3 votes cast)
VN:F [1.8.4_1055]
Rating: +3 (from 3 votes)
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogplay
  • LinkedIn
  • Live
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks

mar 7 2010

Napolitano firma e l’Italia si trasforma sempre più in monarchia

Scritto da slam.mix


Le vicende politico-istituzionali che si stanno susseguendo ormai da una settimana hanno dell’incredibile!
Questo blog, l’Italia e la nostra democrazia (ormai ex, ora regime) osservano sbigottiti a vicende senza precedenti.
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nella giornata di ieri, ha firmato il decreto “salva-liste” così il PDL presenta le proprie liste sia in Lazio che in Lombardia.
E’ l’ennesima, macchinosa, modifica della nostra democrazia a favore di un branco di politicanti ciarlatani.
Prima lo scudo fiscale, il processo breve, il lodo alfano, il legittimo impedimento, la prescrizione dei reati, il condono fiscale e ora il decreto salva liste!
La soluzione della vicenda, ai sensi di norma di legge è molto semplice, più semplice di quanto si pensi:
Il presentatore della lista a Roma per il Pdl Lazio, Alfredo Milioni, non ha consegnato in tempo utile le liste. Tentando di consegnarle fuori tempo massimo – con 2 ore di ritardo – la richiesta è stata respinta. Ai sensi di norma di legge, la lista del Pdl in Lazio dovrebbe essere esclusa dalle prossime elezioni.
La lista Formigoni in Lombardia, non ha raccolto in tempo utile le firme necessarie per la presentazione della lista. Le firme presentate dalla lista del Pdl sono infatti 3.935 a cui vanno sottratte 126 firme che non riportano il timbro del certificatore e 514 ritenute irregolari.
Ai sensi di norma di legge la lista Pdl in Lombardia dovrebbe essere esclusa dalle prossime elezioni.
Nulla di più semplice!
Invece no. La maggioranza presenta il decreto che il presidente della repubblica firma.
“Non era sostenibile – commenta Napolitano – che potessero non parteciparvi nella più grande regione italiana il candidato presidente e la lista del maggior partito politico di governo, per gli errori nella presentazione della lista contestati dall’ufficio competente costituito presso la corte d’appello di Milano”.
Ma se la legge è così facilmente modificabile è uguale solo per noi comuni mortali!
Ci dichiariamo pubblicamente indignati per l’accaduto ed esortiamo chiunque sogni la democrazia di scendere in piazza a gridare il proprio sgomento!
Napolitano, dammi tre parole: COLPO DI STATO!

VN:F [1.8.4_1055]
Rating: 10.0/10 (5 votes cast)
VN:F [1.8.4_1055]
Rating: +4 (from 4 votes)
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogplay
  • LinkedIn
  • Live
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks

mar 6 2010

Napolitano ..Dammi tre parole

Scritto da Born Again

sole cuore e amore? No ..COLPO DI STATO

VN:F [1.8.4_1055]
Rating: 9.2/10 (10 votes cast)
VN:F [1.8.4_1055]
Rating: +6 (from 6 votes)
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogplay
  • LinkedIn
  • Live
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks

feb 26 2010

Niente tunnel del Crist!

Scritto da tufu

Ottime notizie dal fronte locale!
Consiglio la lettura di questo articolo per comprendere com’era la situazione e capire come si è evoluta:
Quando l’energie alternative sono antiecologiche.

Buone notizie: il tunnel non verrà fatto, la centrale verrà costruita ma su un percorso alternativo senza dover dinamitare la collina quindi.
La decisione è stata presa dall’Idropadana su pressioni del sindaco, dopo le vivaci proteste degli abitanti del posto (molto ben argomentate), l’interpellanza in provincia da parte dell’opposizione e l’uscita dalla maggioranza di un consigliere IDV.

Finalmente, per una volta, le proteste della popolazione sono state ascoltate. (certo grazie anche all’interpellanza presentata dall’opposizione e al parere contrario del consigliere IDV sbattuto fuori dalla maggioranza).

Per una volta, una buona notizia!

VN:F [1.8.4_1055]
Rating: 10.0/10 (6 votes cast)
VN:F [1.8.4_1055]
Rating: +6 (from 6 votes)
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogplay
  • LinkedIn
  • Live
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks