Avevamo, in articoli precedenti, parlato di quest’area e di quanto sia interessata da frane a scivolamento profondo. La notizia quindi non fa altro che confermare ciò che noi sappiamo ed abbiamo gridato ma che altri, sordi, non hanno mai ascoltato: Questa terra è pericolosa! La frana di stamattina è avvenuta nel rione Santa Trada, dove attualmente trova collocazione il pilone e dove, nei prossimi anni, secondo quanto qualcuno dice, dovrebbe trovare posto una parte del ponte sullo stretto.
Un piccolo costone della collina che sovrasta la statale 18 che da Villa San Giovanni arriva a Scilla, si è staccato finendo sulla statale stessa. Fortunatamente in quel momento, nell’area interessata non transitava nessuno. La strada è stata subito transennata e sono subito iniziate le operazioni di sgombero. L’area interessata dalla vicenda, non è nuova a tali eventi.
Lungo la statale, infatti, da Villa San Giovanni a Favazzina, sono innumerevoli le frane che ogni anno si susseguono al minimo cenno di pioggia, mettendo in pericolo delle vite e creando non pochi disagi sia al trasporto stradale che ferroviario. Basti pensare che ormai da due anni, nella zona di Favazzina i treni hanno l’obbligo di procedere a passo d’uomo!
In un terreno così pericolosamente friabile, dovrebbe trovare collocazione il ponte.
Con la nostra redazione stiamo cercando (per quanto sia possibile), di mappare le frane avvenute nel solo 2010 fra Calabria e Sicilia; ogni giorno se ne aggiungono di nuove. Potrete trovare tale mappatura al seguente link: La terra che frana
Acqua e freddo non hanno fermato il migliaio di persone che sono scese in piazza oggi a Reggio Calabria per gridare il loro No Alla Mafia in quello che è stato il primo No Mafia Day.
Il corte partito da Piazza Garibaldi con un pò di ritardo dovuto a problemi tecnici per via del tempo, ha percorso le vie principali della città fino ad arrivare a Piazza del Duomo dove portavoci di associazioni e movimenti si sono susseguiti sul palco. I temi trattati sono dei più vari: dalle navi dei veleni ala questione migranti, dalla lotta al ponte agli attentati a megistrati e giornalisti. Agli interventi dal palco è seguita una felice serata di canti e musica rigorosamente sotto un cielo plumbeo.
Nei prossimi giorni nel nostro canale Youtube troverete i video dell’evento per chi lo avesse perso in streaming.
Come Tutti Voi sapete domani a Reggio Calabria ci sarà la Manifestazione Nazionale NO MAFIA DAY, e noi dello Staff AutonomaMente seguiremo l’evento in Diretta Streaming con Foto e Video, passando dal corteo per finire agli interventi sul Palco. Per tutti coloro che non potranno scendere in piazza, cercheremo di trasmettere l’entusiasmo dell’evento tramite la nostra webcam. STAY TUNED
Sospeso il regolamento Agcom che prevedeva la sospensione dei talk show in campagna elettorale
Il Tar ha accolto la richiesta di sospensiva di Sky e Ti Media «considerato che a conclusione di una prima delibazione – spiegano i giudici nella motivazione – propria della fase cautelare, risultano non sprovviste di profili di fondatezza del ricorso le censure dedotte avverso la delibera impugnata», nella parte in cui è prevista la normativa relativa ai talk show in periodo elettorale, che ha di fatto ha portato alla sospensione dei programmi di approfondimento. Il Tribunale, accogliendo la richiesta di Sky e Ti Media, ha fissato l’udienza di merito al 6 maggio. [...]
Ha invece respinto la richiesta di Federconsumatori che voleva lo stop al regolamento della Vigilanza perchè ha ritenuto che, trattandosi di organismo parlamentare, «sussistono profili di inammissibilità del gravame per la parte in cui è impugnato il regolamento» [..]«approvato dalla Commissione parlamentare di Vigilanza nella seduta del 9 febbraio 2010, in relazione alla natura parlamentare dell’organo che ha adottato l’atto impugnato in assolvimento della funzione precipuamente politica di indirizzo e vigilanza».
Scandagliando la rete, come di nostra consuetudine, mi sono imbattuto in una notizia che ha dell’incredibile: “(ANSA) – BERGAMO,11 MAR – Il tribunale di Bergamo ha assolto un uomo accusato di aver rubato un manico di scopa stabilendo che non c’e’ reato se la refurtiva vale 0. A finire alla sbarra per aver rubato un manico di scopa dal balcone di una casa di Lallio, un tunisino di 30 anni. Il furto, che risale a maggio del 2009, tra l’altro, non si era concretizzato, perche’ la proprietaria aveva inseguito il ladro riuscendo a recuperare il suo bastone.”
Ora la mia domanda è questa: Quanto è costato un processo durato un anno per un manico di scopa che per giunta è stato pure recuperato! Chiediamo giustizia per i furti di manici di scopa, ma i processi di mafia, gli omicidi, le truffe ecc. ecc. possono aspettare!
Partendo dal presupposto che siamo stati molto buoni ed educati a chiamarle gaffes.
Rai Radio 2 intervista il candidato a Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti,
il quale, in pochi minuti di intervista stravolge completamente la geografia e l’assetto della regione Calabria.
Scopelliti si improvvisa, per tutto il tempo uno spettacolare cabarettista.
Innanzitutto i confini della Calabria non sono del tutto usuali.
Il sindaco di Reggio Calabria Afferma: “La Calabria confina con la Basilicata e la Puglia…”.
Andiamo quindi a vedere i nuovi confini Calabresi:
Confini comuni della Calabria
Confini della Calabria secondo Scopelliti
Nella sua meravigliosa performance il sindaco afferma che: ”l’Aspromonte è la vetta più alta della Regione”.
Evidentemente hanno segato Serra Dolcedorme durante la notte!
Ma le due affermazioni per le quali Scopelliti si è guadagnato un posto di tutto rispetto alla destra di Berlusconi (noto per le sue affermazioni assolutamente poco felici) sono due. La prima:” Loiero è triste e patetico come il rosario”; la seconda: i cimiteri della città “sono divenuti più vivibili”. E per concludere questa magnifica carrellata, cosa pesa di più un Kg di paglia o un Kg di piombo? La risposta non è così tanto scontata. Forse pochi di voi sanno che il lungomare di Reggio: “è il chilometro più lungo d’Italia”.
Diciamo che senza dubbio Scopelliti sta già mantenendo le promesse, siamo ancora in campagna elettorale ed ha già rivoluzionato la Regione…Complimentoni!
Ecco come ha risposto il fondatore del gruppo in una lettera aperta all’ufficio stampa italia di facebook:
Con la presente per avere informazioni riguardo la chiusura del gruppo da me fondato
“COLPO DI STATO – BERLUSCONI GOLPISTA – copia e diffondi”
che proponeva di scrivere queste quattro semplici parole sulle banconote
Il gruppo è stato chiuso nel tempo record di un giorno e mezzo dalla sua fondazione, senza peraltro darne nessun avviso o preavviso o motivazione al sottoscritto.
Desidererei conoscerne i motivi , quale condizione d’uso il gruppo avrebbe violato o quale articolo del codice penale.
Il gruppo mette in atto e propone una forma di protesta non violenta secondo quanto sancito dall’art 21 della Costituzione Italiana. “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.”
Scrivere sulle banconote esclusivamente 4 parole mi sembra chiaro non costituisca reato come si evince da quest’articolo a meno di non arrestare anche tutti gli addetti di banca e poste che vi scrivono sopra come di consuetudine.
La bacheca del gruppo, come si può evincere, è diventata anche luogo di confronto con chi quest’iniziativa non la condivide, ed anche a detta loro, civile e democratico come da loro stessi scritto. questo è infatti lo scopo del gruppo . Creare momenti di dibattito in rete e non, in un Paese che ne sente sempre più il bisogno , anche alla luce della chiusura di programmi di approfondimento politico da parte della Rai in periodo di campagna elettorale.
Mi viene da pensare, spero non sia così, che venga considerato reato il fatto di dire che il capo di governo il 5 marzo ha messo in atto una manovra golpista nel nostro paese modificando ciò che la Costituzione non gli permette di fare (art 72 comma 4 ..esempio) . il che può essere un reato di opinione punibile a querela di parte (ovvero da parte di Berlusconi ..querela che appenderei come un onore a casa mia per farla vedere ai miei figli).
Con la presente quindi si chiedono motivazioni della chiusura e riapertura dello stesso gruppo, dandone comunicazione al sottoscritto.
La presente viene diffusa online, tramite social network e blog, agli altri utenti della rete
Chiuso il gruppo su facebook chiamato “05/03/10 Colpo di Stato – Berlusconi Golpista”, di cui avevamo già parlato oggi ..qui. Neanche due giorni di vita hanno lasciato a chi nel rispetto dell’articolo21 della Costituzione Italiana intendeva esternare una sensazione percepita da molti italiani che si informano in rete e che hanno trovato nel 5 Marzo 2010 con l’approvazione del Decreto Interpretativo, una data tristemente da ricordare come “Morte della Democrazia in Italia”. “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.”, recita l’art 21.
L’idea del promotore del gruppo, ripresa anche dall’Espresso (http://espresso.repubblica.it/multimedia/23462253 ), uno degli autori degli articoli che trovate su questo blog, Born again, era quella di diffondere tramite le banconote di piccolo taglio 5/10 euro – quindi alla portate dei più -, il messaggio che da anche il titolo al gruppo “Colpo di Stato, Berlusconi Golpista”, diffondere in maniera alternativa alle classiche fonti di informazione, le quali pare non si siano accorte del malumore dell’opinione pubblica che la sera stessa dall’approvazione del decreto è scesa in piazza a manifestare il proprio dissenso per cercare di dissuadere il Presidente della Repubblica nel firmare approvando quindi il decreto ritenuto incostituzionale. Ci chiediamo a questo punto quali siano i criteri per la cancellazione o la sospensione da parte di Facebook o da chi per lui, di un gruppo senza preavviso e senza alcun messaggio di “presa visione” della cancellazione del gruppo. L’europarlamentare indipendente IDV Sonia Alfano nel suo intervento di oggi al Parlamento Europeo ha “denunciato” la situazione italiana con questo intervento che vi proponiamo di seguito.
Vi invitiamo a commentare nel Blog l’articolo, con la promessa che vi terremo aggiornati. Grazie a tutti.
Sonia Alfano sul Decreto Interpretativo al Parlamento Europeo
E’ l’ultima trovata di protesta pensata da uno degli autori del nostro blog e che in questi giorni sta spopolando su facebook.
Aderire è molto semplice. Basta prendere una banconota di piccolo taglio (€5 o €10) e scriverci sopra:
“5/3/2010
COLPO DI STATO
BERLUSCONI GOLPISTA – COPIA E DIFFONDI”.
Perché ci si ritrovi in questa situazione a parlare in tutti i luoghi, in tutta Italia, su cosa veramente è successo la notte del 5 marzo 2010, con le stesse parole, UN COLPO DI STATO e IL CDM BERLUSCONI NE E’ L’ATTUATORE.
Infondo Cosa c’è di meglio che dirlo con 5 euro?
Intanto la protesta si allarga e anche “L’Espresso” parla dell’iniziativa.
Eccovi, in fine, il link del gruppo della protesta su facebook: COLPO DI STATO – BERLUSCONI GOLPISTA – copia e diffondi
La lista di Formigoni è stata riammessa dal Tar della Lombardia. Lista che è stata riammessa senza considerare il DL fatto esattamente due ore dopo la riammissione della lista Formigoni.
Tale lista è stata riammessa perché il ricorso fatto contro di essa è stato giudicato irregolare da parte del TAR. Il TAR non si è addentrato nel merito della vicenda, non ha controllato che le firme fossero autentiche (difficile visto che è risultato anche qualche morto firmatario …).
Il ricorso contro la lista Formigoni è stato dichiarato irregolare e da lì tutto quello che ne consegue. Ma c’era bisogno del ricorso per controllare quelle firme? Non bastava che chi avrebbe dovuto controllarle le avesse controllate e basta?
Ovviamente no, se no non sarebbe semplice…
Poi certo, anche il “radicale” che ha fatto un ricorso irregolare è un mezzo genio…ma questo è un altro discorso.
Insomma Formigoni riammesso, in una regione che dovrebbe agilmente conquistare.