Oct 6 2009

Libertà di informazione? Si, grazie!

Venerdì 2 ottobre, leggendo: “Il Riformista”, mi sono imbatutto in un articolo che ha suscitato la mia attenzione.
L’articolo in questione si intitola:”Una Berlinguer nel regime mussoliniano” e descriveva due situazioni contrastanti in Italia; la nomina di Bianca Berlinguer a direttore del Tg3 e il giudizio dell’Economist il quale scrive che mai dai tempi di Mussolini la libertà di informazione era stata così a rischio in Italia.
Francamente non credo che le due notizie siano affatto contrastanti, anzi.
Se Rai 3, ultima rete semi-libera in Italia ha nominato la Berlinguer direttore del tg3 significa che lì c’è ancora un pò di libertà e che Rai 3 non si è ridotta come tutto il resto della Rai che licenzia giornalisti, non rinnova contratti e quan’altro.
Nessuno si dimentichi del grande Enzo Biagi sbattuto fuori da una rete che praticamente era casa sua e dove ha svolse il ruolo del giornalista sempre con grande professionalità.
Come dice un mio grande maestro: “Ogni evento va guardato nel momento storico in cui è avvenuto”.
Antonio Polito, nel suo articolo afferma: “Ci sono stati tempi in cui in Italia c’era un solo canale e tutto dc, si licenziavano Dario Fo e Franca Rame in tronco da Canzonissima perché si erano permessi una blanda ironia sul governo, tutti i giornali erano filo-governativi, l’opposizione comunista era censurata sistematicamente, ed esisteva letteralmente un solo giornale che si poteva permettere di criticare il governo (si chiamava l’Unità, e io me lo ricordo bene, perché è lì che negli anni 70 ho cominciato a fare il giornalista). “.
Gli anni della DC erano anni in cui poche persone avevano la tv, oggi ne abbiamo 3, 4, 5 a famiglia,
l’informazione correva da persona a persona, su manifesti incollati su muri e non per le reti tv e dove, sopratutto, il politico faceva il politico e non il fenomeno da baraccone!
Anche se le affermazioni di Dario Fo e Franca Rame potevano essere giuste, non era quella la destinazione del programma pertanto non si dovevano toccare temi politici di alcun genere. All’epoca era così, oggi no, lo sappiamo bene.
Si intuisce che l’informazione è a rischio anche dalla vicenda D’Addario, la escort compagna di avventura di Berlusconi, che ha affermato nella puntata di Annozero del 1° Ottobre che lei ha rilasciato interviste solo per tv estere, nessuna tv Italiano, prima di Rai 2 con annozero, l’aveva intervistata.
Perchè tutto questo?
Perchè la notizia non interessa o perchè la notizia non deve interessare?
Siamo davvero messi male!

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