Jan 8 2010

Fiaccolata AntiMafia Reggio Calabria

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Ieri pomeriggio a partire dalle 17 i cittadini di Reggio Calabria e provincia, grazie al “passaparola” che si è fatto via Internet, e principalmente su Facebook,  si sono dati appuntamento di fronte alla Procura Generale della Città per una fiaccolata silenziosa ma simbolica, manifestando in questo modo il proprio sdegno nei confronti della criminalità organizzata, la ben nota Ndrangheta Calabrese, immediatamente collegata alla bomba che è stata fatta esplodere la mattina del tre gennaio di fronte al portone d’accesso all’ufficio del giudice di pace e accanto a quello della procura generale, un attacco ai simboli dello stato. Non va mai dimenticato che “lo stato siamo noi” e che appunto per questo era ed è importante manifestare in queste occasioni, perché oltre al “valore” intimidatorio è una attacco alla libertà di tutti. Al di la delle specifiche responsabilità del gesto, a noi interessa per lo più sottolineare la presenza dei cittadini di Reggio che si sono schierati apertamente contro la Ndrangheta e la solidarietà che è stata espressa nei confronti della Magistratura Reggina.

Noi del Blog c’eravamo, ed abbiamo scattato queste foto

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Oct 26 2009

Nicola Gratteri. Intervista da Fazio

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Nicola Gratteri è un Magistrato Italiano, nato in un paesino vicino Gerace, in provincia di Reggio Calabria, è attualmente procuratore aggiunto della Repubblica presso il tribunale di Reggio Calabria. È uno dei magistrati della DIA (Direzione Investigativa Antimafia),Impegnato in prima linea contro  la ‘ndrangheta, oggi una delle più potenti organizzazioni criminali mondiali, vive sotto scorta dall’aprile del 1989. Probabilmente è colui che conosce meglio le distorsioni del sistema penale / investigativo / penitenziario che permettono alle 3 grandi mafie Italiane di prosperare. Ha scritto alcuni libri, il primo nel 2007, Fratelli di Sangue, edito da Luigi Pellegrini Editore, libro scritto insieme a Antonio Nicaso. Seguono Il grande inganno. I falsi valori della ‘ndranghetaLuigi Pellegrini Editore, 2007, Con Antonio Nicaso e Michele Borrelli. Cosenza, sangue e coltelli, Luigi Pellegrini Editore, 2009, con Antonio Nicaso e Valerio Giardina.

FratelliDiSangue

Il grande Inganno. I falsi Valori della Ndrangheta

Cosenza sangue e coltelli

Ieri (25-10-2009) Gratteri è stato ospite della Trasmissione di Fabio Fazio, Che Tempo Che Fa, in onda su Rai Tre. Vi proponiamo di seguito l’intervista al Magistrato.

Nicola Gratteri a Che Tempo Che Fa 25-10-2009

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Oct 25 2009

Ponte n. 5 – Le alternative

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Come detto nei miei precedenti post, il ponte costerà ben 6 miliardi di Euro.
Arrivati a questo punto analizziamo le alternative al ponte.
Vedremo sia un’alternativa al ponte, sia qualche alternativa di investimento dei fondi.
L’alternativa trasportistica è semplice: migliorare il trasporto navale.
Attualmente il servizio espletato da ditte private (nettamente migliore rispetto al servizio offerto dalle Ferrovie Dello Stato) per il traghettamento di mezzi gommati è di una nave ogni quaranta minuti nell ore diurne e di una nave ogni ora nelle ore notturne. Il tempo di traversata è di venti minuti e, ovviamente, il tempo di attesa medio per imbarcarsi è di circa venti minuti.
Il problema più complesso è nel traghettamento dei treni.
Attualmente il tempo di carico e scarico di un treno su una nave è effettivamente eccessivo e il stistema insicuro.
Prima di essere caricato il treno deve essere scorporato in diverse parti ognua delle quali viene agganciato ad un manovratore e caricata, con molta cautela sulla nave.
Una volta attraversato lo stretto deve essere scaricato sempre con molta cautela ricomposto (ciò comporta la perdita di tempo per la necessaria verifica che segue alla composizione) e poi può ripartire.
Insomma lo stato si è impegnato tanto in questi anni e progettare una struttura impossibile, tralasciando, difatto, il reale miglioramento dei servizi di trasporto.
Eccovi un possibile “riforma” de traghettamento per migliorare del 70% il servizio attuale.
Innanzitutto la suddivisione del servizio fra Ferrovie dello Stato ed Anziende private per tipologia di veicolo.
Le Ferrovie dello Stato potrebbero concentrarsi sul trasporto dei treni e dei passeggeri che rappresentano l’anello debole della catena.
Le ditte private, che si potrebbero occupare del servizio gommato, dovrebbero ripristinare il trasporto ogni venti minuti, effettuare il traghettamento a Tremestieri per i veicoli (sia mezzi pesanti che leggeri) che intendono proseguire il loro viaggio in autostrada ed effettuare il traghettamento ai loro storici attracchi per i veicoli che intendono inserirsi nel circuito cittadino.
A Villa San Giovanni, invece, dovrebbe essere aperto il famoso cancello di ingresso agli imbarchi delle Ferrovie attraversando il quale, i mezzi potrebbero imboccare l’autostrada o imbarcarsi evitando spiacevoli code nel circuito cittadino mentre per gli inserimento nel circuto cittadino si potrebbe pensare un piccolo allaccio con Via Riviera.
Ma veniamo alle Ferrovie dello stato e quindi ai treni.
Il sistema va rivisto totalmente, la flotta navale deve poter accogliere l’intero treno (locomotore incluso).
e il carico deve avvenire più rapidamente.
Una delle ipotesi più accreditate per il miglioramento del sistema di carico consiste nel creare una piattaforma gommata motorizzata che, collegandosi ai binari, possa ospitare il treno. La piattaforma, una volta caricato il treno, si imbarca. Una volta in Sicilia, la piattaforma va a ricollocarsi collegandosi con i binari e il treno riprende la sua corsa.
Per il trasporto passeggeri, invece, il trasporto attraverso l’aliscafo si è rivelato negli anni efficiente ma troppo spesso male organizzato.
Gli aliscafi, partenti da Villa San Giovanni, potrebbero seguire due rotte. Un diretta al porto e una diretta agli attuali attracchi della Caronte. Questi accorgimenti che costerebbero di gran lunga meno di 6 miliardi di Euro darebbero realmente la possibilità di avvicinare le due Regioni.
Ma andiamo a vedere come si potrebbero investire meglio i finanziamenti per il ponte.
La prima fra tutte la costruzione sarebbe il completamento di tutte le infrastrutture viarie delle due regioni: autostrade, superstrade, tangenziali, già più volte programmate e ravvisate indispensabili (a questo dovrebbe seguire una serrata indagine atta a scoprire e condannare le infiltrazioni di organizzazioni di stampo mafioso dei lavori pubblici).
Attivazione del desalinatore di Reggio Calabria e costruzione o completamento delle reti idriche Siciliane.
Ripartizione economiche sottoforma di incentivi alla popolazione per la restrutturazione di edifici privi di standard anti sismici.
Migliorare i collegamenti fra vari centri abitati isolati.
Ma una delle cose più importanti che potrebbe essere sviluppata con tali fondi potrebbe essere la costruzione di numerose centrali idroelettriche marine o eoliche essendo, lo stretto, uno dei migliori luoghi al mondo per produrre energia con tali tecnologie!
Tutto ciò viene affossato per le semplici megalomanie di qualche governatore.
A domani.

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Oct 12 2009

Aspromonte? L'anarchia del Far West.

Cacciatore

Cacciatore

Vi siete mai chiesti cosa succede ad una persona, amante della montagna quando va raccogliere funghi o castagne?
Vi siete mai chiesti cosa succede ad un’amante della caccia che si reca in battuta di caccia sull’Aspromonte?
Bhe la risposta è sempre la stessa: viene aggredito.
Ieri arriva una telefonata che mi annuncia che hanno rubato fucili ai cacciatori in ben sette punti diversi sull’Aspromonte!
Non è possibile andare avanti così.
quando si chiacchiera fra amici su posti dove raccogliere funghi se ne cita sempre almeno uno per il quale si dice: “No, non andare li perchè ti tagliano le gomme della macchina”.
L’anno scorso due cacciatori sono stati aggrediti, privati dei loro fucili, della loro auto, dei loro portafogli dei loro cellulari e lasciati nel bosco.
Arrivati sul posto, i Carabinieri, dicono ai due cacciatori: “Sappiamo pure chi sono, ma non possiamo fare niente, Noi li arrestiamo e dopo un mese sono di nuovo fuori”.
La magistratura, dal canto suo ribadisce che le forze dell’ordine non consegnano prove abbastanza solide per incastrare questi criminali, e chi ne fa le spese è sempre il povero cittadino.
Le forze dell’ordine sono e la magistrature corpi di sicurezza sovvenzionati con le nostre imposte; io pago per la mia sicurezza eppure sanno chi è che mina la mia sicurezza ma non fa niente…complimenti!
Ci tengo a precisare che questi atti criminali succedono solo sull’Aspromonte, solo nella Provincia di Reggio Calabria.
Quindi ricapitoliamo le norme precauzionali da utilizzare:
Se sei cacciatore vai a caccia senza fucile. Non so cosa caccierai ma almeno non ti ruberanno i fucili.
Se sei raccoglitore di funghi e/o castagne recati sull’Aspromonte senza auto. Ti raccomando di partire almeno il giorno prima altrimenti arrivi sul luogo di raccolta troppo tardi;
Visto che siamo nelle condizioni in cui le forze dell’ordine e la magistratura non ci tutela per niente, dobbiamo prendere delle precauzioni.

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