Nov 23 2009

Nuovo maxisequestro nel vibonese, 11 indagati. Lamezia si fa sentire, 31 rinviati a giudizio.


Arrivano nuovamente buone notizie dal vibonese per quanto riguarda la lotta all’abusivismo edilizio. Qualcuno di voi ricorderà questo nostro articolo. Bene, una nuova indagine dei Cc di Vibo Valentia, sotto le direttive del procuratore Mario Spagnuolo, nei giorni scorsi, fino a notte fonda si sono protratti i sequestri di materiali inerti e mezzi meccanici, oltre che posti i sigilli a diversi cantieri. Sono ben undici gli indagati tra imprenditori e progettisti con l’accusa della violazione della legge antimafia sugli appalti ed altri reati. Infatti diverse sono state le opere pubbliche antierosione aggiudicate da un’impresa e poi cedute in subappalto illecito e quindi occultato ad un’altra impresa, per un movimento di denaro di diversi milioni di euro. Scandalo nello scandalo il fatto che, tra gli indagati vi è Salvatore Mazzei, che avrebbe anche trasportato nei cantieri degli inerti provenienti dalla sua cava, che però era posta sotto sequestro da mesi.

Intano a Lamezia progredisci il processo “Marechiaro”. L’operazione prende il nome dalla struttura alberghiera abusiva posta sulla statale 18 di Gizzeria, realizzata senza alcun nullaosta paesagistico ambientale e fatta dichiarare di pubblica utilità per aggirare quest’ostacolo. sono 31 gli imputati rinviati a giudizio, tra cui L’ex presidente della regione Giuseppe Chiaravalloti, l’ex assessore al turismo Pino Gentile, l’ex assessore all’urbanistica Paolo Bonaccorsi e l’attuale assessore all’urbanistica di Lamezia, Andrea Iovene.

A Presto!

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Nov 22 2009

Misiti: "la Regione non sostenga il no al ponte"


Eccovi le sue parole: “E’ del tutto inopportuna, se corrispondente al vero, la decisione della giunta regionale della Calabria di sostenere la manifestazione cosiddetta “NO PONTE” in programma il 19 Dicembre a Villa San Giovanni … Tale decisione contrasta nettamente con gli interessi del Mezzogiorno e della Calabria in quanto il collegamento stabile tra le de sponde non solo risulta indispensabile alla futura città metropolitana dello Stretto, ma è l’infrastruttura principale nel collegamento ferroviario tra Berlino e Palermo. L’attacco degli ESTREMISTI e QUALUNQUISTI – e quì concedetemi una risata, visto che lui definisce in questi termini la cittadinanza attiva – al rilancio infrastrutturale della Calabria costituisce un vero atto di miopia di una parte della classe dirigente meridionale che oggettivamente fa gli interessi dei grandi gruppi industriali del nord. Non è un caso che più volte l’Assolombarda, che è l’associazione regionale più forte di Confindustria, si sia schierata nettamente contro la realizzazione dell’opera”.
Successivamente aggiunge qualche altra parola, rimandando la decisione al buonsenso di Loiero, tentando di puntare sul fatto che, secondo lui, questa scelta “antimeridionale” porterà il centro sinistra a perdere le prossime elezioni. Io mi continuo a chiedere come fanno a definire una manifestazione NO PONTE antimeridionale.. Salvaguardare la propria salute, i propri beni, i propri interessi, la propria città, la propria casa e il proprio futuro, per il deputato Misiti equivale ad un attacco contro il mezzogiorno da parte di estremisti qualunquisti.
Per chi non lo conoscesse, Aurelio Misiti è un componente della commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della camera, che dichiarò tempo fa: “io sono contro il ponte ma dico si, voglio che sia fatto, perchè il mio è un no da egoista, ma devo pensare al bene di tutto il sud”.
Secondo me lui è l’ennesima rappresentazione dell’ipocrisa politica italiana.

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